La segreteria nazionale di Federdistat VVF Cisal ha espresso parere favorevole circa l’apertura del tavolo negoziale di secondo livello per la ripartizione delle risorse economiche del Fondo di Amministrazione (FA) relative all’anno 2023, accogliendo una richiesta precedentemente avanzata dalla stessa sigla sindacale.

Tuttavia, a seguito dell’incontro avvenuto il 9 luglio per l’esame della bozza di accordo integrativo nazionale, il sindacato ha sollevato forti perplessità su alcuni punti chiave:

  • Forte contrazione delle risorse: La costituzione del Fondo per il 2023 registra un taglio di circa 16 milioni di euro, corrispondente a una riduzione del -35% rispetto all’annualità 2022.
  • Disparità di trattamento: Nonostante la condivisione dell’impianto generale, Federdistat rileva una sproporzione nella distribuzione dei fondi tra le diverse figure professionali del Corpo Nazionale.
  • Squilibrio per le specializzazioni: La scelta di destinare circa un milione di euro alle particolari responsabilità del personale specialista viene ritenuta non proporzionata rispetto all’effettiva consistenza numerica degli organici interessati e alla totalità dei lavoratori destinatari degli incentivi.

Alla luce di queste considerazioni, Federdistat VVF Cisal ha formalmente invitato i vertici dell’Amministrazione e del Corpo Nazionale a riconsiderare i criteri di ripartizione, per assicurare un’equa distribuzione delle risorse tra tutte le categorie professionali coinvolte, mitigando l’impatto del consistente taglio di bilancio.