ACCELERAZIONE DELL’EMANAZIONE DEL TESTO NORMATIVO CHE PREVEDE L’EQUIPARAZIONE CON GLI ALTRI CORPI DELLO STATO

La Nostra Organizzazione ha creduto fin dall’inizio alla volontà politica di equiparare i Vigili del Fuoco agli altri Corpi dello Stato, ecco perché chiediamo una forte accelerazione del testo normativo. Pochi giorni fà esponenti del Governo hanno dichiarato che il testo dovrebbe prevedere un impegno finanziario utile a migliorare le condizioni stipendiali e previdenziali al fine di renderle analoghe a quelle del personale appartenente agli altri Corpi dello Stato, anche attraverso un reale riconoscimento della specificità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del CNVVF. A tutt’oggi, a conoscenza delle nostre OO.SS. non risulta ancora definitivamente elaborato e avviato nel suo iter parlamentare.

AUMENTO CONSIDEREVOLE DEGLI STANZIAMENTI PER IL      MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI STIPENDIALI E PREVIDENZIALI AL FINE DI RENDERELE ANALOGHE A QUELLE DEL PERSONALE APPARTENENTE AD ALTRI CORPI DELLO STATO

Chiediamo un aumento considerevole delle somme stanziate per la valorizzazione di tutto il personale. Le somme stanziate dall’art. 10, comma 5, D.Lgs. 127/2018 pari a 1.200.000 euro sono nettamente insufficienti a garantire un percorso di valorizzazione stipendiale delle alte specializzazioni del Corpo (elicotteristi, sommozzatori, portuali e elisoccorritori) in similitudine alle indennità attribuite agli appartenenti di altri Enti o di altri Corpi dello Stato, e della conseguente necessità di individuare somme ulteriori nella prossima Legge di Bilancio.

APERTURA RINNOVO CONTRATTUALE 2019-2021, CON CONGRUE SPECIFICHE RISORSE ECONOMICHE

Siamo senza contratto dal 1 gennaio 2019, con un contratto irrisorio 2016-2018, firmato dal precedente governo, dopo oltre otto anni di vacanza contrattuale. Per il 2019/2021 chiediamo ulteriori risorse finanziarie al fine di consentire l’apertura del tavolo contrattuale presso il Ministero della Funzione Pubblica;

NUOVO PROGETTO DI RIORDINO ORGANIZZATIVO CHE VEDA IL CORPO NAZIONALE AL CENTRO DEL SOCCORSO ITALIA, CON ESTENSIONE DELLE COMPETENZE NELLE NON MENO IMPORTANTI FASE DI CONTROLLO IN PARTICOLARE NEI NUOVI RISCHI EMERGENTI DISSESTO IDROGEOLOGICO, INCENDI IMPIANTI RIFIUTI E RISCHIO SISMICO

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a parere nostro deve essere il punto centrale del Sistema Soccorso Italia. Si avvii un nuovo progetto di riordino organizzativo del Corpo in base anche ai nuovi compiti definiti dal Codice di Protezione Civile. I cambiamenti climatici e le continue emergenze rendono necessario che le Istituzioni, in particolare il Ministero dell’Interno, si pongano il problema di un UNICO SOGGETTO TECNICO che coordini la delicata materia, quindi estendere le competenze del Corpo Nazionale nelle non meno importanti fase del controllo in particolare nei nuovi rischi emergenti dissesto idrogeologico, incendi impianti rifiuti e rischio sismico.

ACCELERAZIONE SUL RINNOVO PARCO AUTOMEZZI, IN ALCUNE CIRCOSTANZE NON SI GARANTISCE L’ORDINARIO SERVIZIO DI SOCCORSO ALLA POPOLAZIONE

Intervenire con una pianificazione sul rinnovo parco automezzi, individuare una commissione per ogni regione che indichi le priorità degli automezzi mancanti. Le nostre richieste a tutt’oggi sono rimaste inascoltate, quindi chiediamo un intervento finanziario straordinario che consenta, in tempi brevi, il rinnovo complessivo del parco mezzi del Corpo che in alcuni casi non permette nemmeno di effettuare l’ordinario servizio di soccorso alla popolazione, nonostante l’impegno straordinario del personale che si dedica quotidianamente alla manutenzione degli stessi; a questo si aggiunga una grave condizione, più volte denunciata, in cui versano i mezzi operativi delle colonne mobili del Corpo, sia in ambito alluvionale, terremoto e boschivo.

PREVEDERE PER IL COMPARTO DIRETTIVI E DIRIGENTI LA COSTITUZIONE DEI DIRIGENTI AGGIUNTI, RIVOLTO AGLI ATTUALI DIRETTORI VICEDIRIGENTI CON UNA ELEVATA’ ANZIANITÀ’ CONTRIBUTIVA

Estensione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (e in particolare alla carriera direttiva) della norma già presente nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia, nonché in alcune carriere civili dell’Interno e della Giustizia che prevede un sistema di scatti di anzianità che porti, al raggiungimento di una congrua anzianità di servizio, tutto il personale con qualifica di Direttore Vice Dirigente a percepire la retribuzione di Primo Dirigente e quello con qualifica di Primo Dirigente a percepire la retribuzione di Dirigente Superiore. Pertanto così come è stato creato il ruolo dei Direttivi Speciali con la 127/18, istituire il ruolo dei “dirigenti aggiunti”.

PROGRESSIONE INTERNA FINO AL 50%, CHE INTERESSI IL PERSONALE OPERATIVO E AMMINISTRATIVO DIPLOMATO E LAUREATO, NESSUNO ESCLUSO, IN BASE ANCHE AL TURN-OVER

In merito alla progressione in carriera, sarebbe auspicabile una semplice e funzionale struttura per meglio garantire così come di seguito specificato:

− per i concorsi esterni prevedere il 50% dei posti riservati al personale interno in possesso di specifici titoli, ampliando la tipologia delle lauree come quella in geologia, giurisprudenza, chimica, fisica ecc, per l’espletamento delle diverse attività collaterali al soccorso tecnico urgente;

− per il concorso interno, prevedere il 50% per titoli ed esami, indipendentemente dalla tipologia del diploma/laurea (rispettivamente per l’accesso a ispettore/direttivo), in virtù di quanto già ribadito dalla stessa I Commissione Parlamentari Affari Costituzionali……, e il 50% solo per titoli (laurea/diploma – rispettivamente per ispettore/direttivo) e anzianità di servizio, nonché la valutazione di qualsiasi maggiore titolo posseduto, master, abilitazioni professionali ecc… Inoltre, limitatamente alla figura dell’ispettore, si evidenzia che, diversamente da quella del ruolo direttivo, non è ruolo altamente tecnico e specifico da richiedere solo ed esclusivamente titoli di studio prettamente tecnici, considerato che trattasi di ruolo intermedio tra quello direttivo e non, per il cui accesso risulta essere lapalissianamente contraddittorio richiedere titoli analoghi a quelli per l’accesso al ruolo direttivo; pertanto, si auspica in una revisione dei titoli e dei requisiti di accesso, di cui la presente organizzazione si rende sin d’ora disponibile per incontri costruttivi e migliorativi in merito, anche relativamente ai punteggi attribuiti alle varie qualifiche/brevetti ecc….

INTRODUZIONE NEL COMPARTO DIRETTIVI E DIRIGENTI DI ALTRE LAUREE COME GEOLOGI, CHIMICI, FISICI, GIURISPRUDENZA, SCIENZE POLITICHE E COMUNICAZIONE IN OTTEMPERANZA ALLA NORMATIVE EUROPEE E ALLE NUOVE COMPETENZE DEL CORPO NAZIONALE

Il progresso economico-sociale sta richiedendo alla Pubblica Amministrazione, e quindi anche al CNVVF, di apportare cambiamenti al proprio assetto strutturale e funzionale per meglio soddisfare i bisogni della collettività, incluso il soccorso tecnico urgente, la cui qualità resa costituisce un paramento indiscutibile nel determinare il grado di civiltà di un Paese come il NS. Pertanto è arrivato il momento di allargare il comparto direttivi, includendo ruoli tecnici specifici come medici, biologi, geologi, fisici, ginnici, oltre che figure specifiche nelle discipline economico-aziendali, sociologiche e giuridiche, in nome di una multidisciplinarietà che lascia spazio a ogni famiglia professionale e un percorso che passa anzitutto per la valorizzazione del personale interno, dagli avanzamenti di carriera alla formazione continua.

INCREMENTO DELLE PIANTE ORGANICHE DEGLI SPECIALISTI (AERONAVIGANTI, NAUTICHE E SOMMOZZATORI) E LA COOPTAZIONE DEI RADIORIPARATORI ALL’INTERNO DEGLI SPECIALISTI

Oltre all’incremento delle piante organiche degli aeronaviganti, nautiche e sommozzatori, la Nostra Organizzazione chiede l’inserimento del personale radioriparatori nei ruoli specialisti partendo dal riconoscimento di una indennità nell’esercizio delle proprie funzioni;

INVESTIRE IN UNA MAGGIORE SICUREZZA SUL LAVORO, CHE SIA SPECIFICA PER LA PECULIARITÀ’ DEL LAVORO SVOLTO E MAGGIORE ATTENZIONE ALLE MALATTIE PROFESSIONALI DEL COMPARTO CON UN MONITORAGGIO COSTANTE IN PARTICOLARE PER IL PERSONALE ESPOSTO A RISCHI SPECIFICI (INCENDIO RIFIUTI, AMIANTO,ECC), INDIZIONE IMMEDIATE DELLE ELEZIONI DEL RESPONSABILE LAVORATORI SICUREZZA

Bene la nascita dell’ufficio per le politiche di tutela della sicurezza sul lavoro del personale del Corpo, ma in questi ultimi anni si è fatto veramente poco, bisogna investire sulla salute e sicurezza dei Vigili del Fuoco. A seguito del passaggio del rapporto di impiego del personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco nel regime di diritto pubblico, legge 30 settembre 2004, n.252, non sono state, ad oggi disciplinate le modalità di espressione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). Inoltre maggiore attenzione deve essere data al personale che si presta ad andare in quiescenza, in

diverse occasioni abbiamo sollecitato di sottoscrivere una convenzione per l’anticipazione del T.F.S. (trattamento di fine servizio) a favore del personale dei Vigili del Fuoco, già sottoscritta dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Inoltre allo stato attuale rimane inevaso un altro aspetto, altresì delicato e fondamentale, strettamente collegato all’intero assetto interventistico, vale a dire il supporto psicologico. Al riguardo poniamo l’accento sull’eccessivo stress psicofisico ed al forte impatto emotivo a cui è sottoposto l’operatore del soccorso.

RILANCIO DELLA COMPONENTE VOLONTARIA, CON UN PIANO STRAORDINARIO, CHE PORTI AD UNA COPERTURA DEL TERRITORIO CON UNA RISPOSTA IMMEDIATA DEL CORPO CON SEDI PERMANENTI E VOLONTARIE CHE POSSANO RAGGIUNGERE IN TEMPI CELERI LE ZONE DI INTERVENTO, IN PARTICOLARE CON UNA ATTENZIONE PER LE REGIONI DEL SUD DEL PAESE

Riprendere il progetto “Soccorso Italia in 20 minuti”, iniziativa avviata nel 2002, esso si prefigge, al fine di assicurare tempi di soccorso in linea con gli standard europei, di analizzare la capacità operativa del Corpo nazionale sul territorio, per migliorare i tempi di intervento nello svolgimento del servizio di soccorso tecnico attraverso un potenziamento del Corpo nazionale. Il progetto richiede, oltre all’adeguamento dell’organico delle sedi centrali e dei distaccamenti permanenti esistenti, l’attivazione di 153 nuove sedi distaccate o miste e 350 volontarie, con un incremento di organico di 10.000 unità di personale permanente e l’arruolamento di oltre 6.000 vigili del fuoco volontari.

 

Considerato il nostro compito per la difesa della sicurezza e salute del lavoratore, in particolare anche per il suo benessere psico-fisico, ma ancor di più, alla garanzia di sicurezza da offrire alla popolazione, abbiamo ritenuto opportuno sensibilizzarvi su ognuno di questi punti.

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