In data 18 marzo 2026, presso il Ministero dell’Interno, è stata definita l’ipotesi di accordo integrativo nazionale che disciplina i criteri di mobilità volontaria a domanda e i trasferimenti temporanei per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Le principali novità e i punti qualificanti del provvedimento includono:
- Calcolo dell’anzianità di servizio: ridefinizione dei punteggi per l’anzianità nel ruolo di appartenenza e valorizzazione dei periodi di effettiva permanenza continuativa presso la sede di assegnazione giuridica.
- Trasferimenti temporanei ex lege: regolamentazione delle procedure legate alle leggi speciali (quali l’Art. 33, comma 5 della Legge 104/1992 e l’Art. 42-bis del D.Lgs. 151/2001) per contemperare le necessità assistenziali dei lavoratori con l’efficienza dei servizi di soccorso pubblico.
- Salvaguardia della funzionalità dei Comandi: i trasferimenti temporanei saranno valutati nei limiti di una percentuale massima del 10% della dotazione organica per i ruoli operativi, al fine di non pregiudicare la piena operatività delle sedi di uscita.
- Natura sperimentale: l’accordo avrà una durata sperimentale di un anno, decorsa la quale le parti si riuniranno per effettuare verifiche e apportare eventuali correttivi.

