Federdistat VVF-Cisal rivendica con forza e documenti alla mano il proprio ruolo decisivo nell’ottenimento della deroga al vincolo dei due anni di permanenza. Attraverso una recente comunicazione, l’organizzazione sindacale sottolinea di essere stata l’unica sigla ad aver formalmente dichiarato lo stato di agitazione per raggiungere questo traguardo, prendendo le distanze da altre organizzazioni che oggi tenterebbero di appropriarsi dei meriti.

A supporto di questa rivendicazione, il sindacato ha reso pubblico il documento ufficiale protocollato l’11 febbraio 2026 e indirizzato al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Sottosegretario Emanuele Prisco e ai massimi vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. In tale nota, la Federdistat dichiarava ufficialmente lo stato di agitazione della categoria, richiedendo l’immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge.

Le motivazioni che hanno spinto il sindacato a questa forte presa di posizione formale includevano:

  • Il mancato accoglimento delle proposte per la proroga della deroga al vincolo di permanenza nella sede di servizio, essenziale anche in vista delle esigenze legate all’evento Giubilare.
  • L’assenza di riscontri ai solleciti inerenti all’acquisto e alla distribuzione delle uniformi per tutto il personale operativo.
  • Le risposte solo parziali in merito alla richiesta di riduzione a 5 settimane della durata del corso concorsuale per il ruolo di Capo Squadra (con decorrenza 01/01/2025).

Rivendicando la coerenza tra le azioni intraprese e i risultati ottenuti sul piano normativo, la Federdistat VVF-Cisal chiude la propria comunicazione con uno slogan netto: “Questi sono i FATTI, agli altri lasciamo le CHIACCHIERE”, rilanciando la campagna tesseramento per costruire un Corpo dei Vigili del Fuoco più forte e tutelato.