Il Consiglio di Stato, in sede consultiva, si è espresso con un parere interlocutorio in merito allo schema di decreto legislativo recante la Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
La Sezione ha deciso di sospendere l’espressione del parere definitivo, concedendo all’Amministrazione un termine fino al 30 settembre 2026 per adempiere a diverse integrazioni istruttorie. Tra le criticità sollevate dai magistrati figurano:
- La mancata acquisizione del parere della Conferenza unificata, adempimento ritenuto di rilievo sostanziale e non solo formale.
- L’inadeguatezza dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR), priva di dati quantitativi e non preceduta da una fase di consultazione.
- Dubbi sulla compatibilità costituzionale di alcune previsioni, in particolare riguardo all’accesso ai ruoli tramite concorsi interni e alla riserva di posti.
- La necessità di chiarimenti sulla nuova figura del ‘direttore in prova’ e sulla rimodulazione delle dotazioni organiche dirigenziali.
Il Consiglio di Stato ha inoltre richiesto una revisione dei riferimenti normativi e costituzionali presenti nel preambolo dello schema, nonché una maggiore precisione nella definizione delle funzioni e dei compiti del personale tecnico e specialistico, al fine di garantire la piena coerenza con l’ordinamento vigente.

