Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha pubblicato i chiarimenti relativi al nuovo accordo integrativo nazionale sottoscritto in data 23 giugno 2026. L’accordo ridefinisce i criteri per la formazione delle graduatorie di mobilità volontaria e, in particolare, disciplina le procedure per i trasferimenti temporanei ai sensi delle leggi speciali (Legge 104/1992, D.Lgs. 267/2000 e D.Lgs. 151/2001) per il personale non direttivo e non dirigente.

Le nuove disposizioni si applicano in via sperimentale per la durata di un anno a decorrere dal 23 giugno 2026. Tra i punti principali dell’accordo si evidenziano:

  • Quota limite del 10%: I trasferimenti temporanei sono disposti nel limite del 10% della disponibilità della dotazione organica teorica complessiva di ciascuna struttura (centrale e territoriale), calcolata al netto delle assegnazioni temporanee già disposte.
  • Salvaguardia della mobilità ordinaria: I trasferimenti temporanei non incidono sui posti vacanti nel ruolo di appartenenza, che restano pienamente disponibili per le ordinarie procedure di mobilità.
  • Requisiti di uscita e funzionalità: Il trasferimento è subordinato al mantenimento dei requisiti minimi di operatività della sede di provenienza. La carenza organica massima non deve superare il 10% per i ruoli operativi e il 40% per i ruoli non operativi.
  • Indicazione delle sedi: Il dipendente può indicare al massimo tre sedi ubicate nella stessa regione di residenza del disabile (L. 104/92) o di svolgimento del mandato amministrativo (D.Lgs. 267/2000). Per l’assegnazione ex art. 42 bis (D.Lgs. 151/2001), le tre sedi devono trovarsi nella regione in cui l’altro genitore esercita l’attività lavorativa o ha la residenza.

La circolare ministeriale specifica dettagliatamente la documentazione da allegare obbligatoriamente alle istanze a seconda della norma di riferimento, pena l’archiviazione della domanda in caso di incompletezza. Viene inoltre precisato che eventuali preavvisi di diniego saranno notificati con la massima celerità e urgenza tramite PEC.

Data l’elevata quantità di domande previste, le istanze saranno valutate in base all’ordine cronologico di ricezione (fede alla data e all’ora di trasmissione del protocollo in uscita dell’Ufficio di appartenenza).